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lunedì 28 febbraio 2011

Mantova comics and games 2011

Inanzitutto, preciso subito che è la prima volta che vado al Mantova Comics and games. Non sono mai stato un girandolino di fiere, mostre eccetera... però questa ce l'ho praticamente sotto casa e insomma, mi son deciso ad andare a curiosare. Ero già stato al Lucca Comics dell'anno scorso e, lo dico candidamente, mi sarei aspettato di trovare (con le dovute proporzioni) qua nel mantovano la stessa ressa vista in territorio toscano. Invece, nulla di tutto ciò. Mi sono detto: sono arrivato presto io? Ho sbagliato clamorosamente posto trovandomi di fatto in un'altra città, frutto del solito universo parallelo con annesso spazio temporale e via dicendo? No, ero proprio a Mantova nei pressi del palabam, erano le 14.30 di sabato pomeriggio.... Qualche sparuto cosplay seminudo al freddo, altri quattro gatti a fare la fila alle casse. Insomma, non c'era praticamente un tubo e quella sensazione a pelle (in stile senso di ragno) che qualcosa non stava funzionando a dovere si stava materializzando. E non ero ancora entrato. Poi entro, faccio un giro (che anche volendo rallentare al massimo sarebbe durato due o tre minuti scarsi) e.... sì! Entusiasmo generale uguale a zero. Va beh, era una mia impressione, poi confermata leggendo altri post su vari social network (faccialibro, cipper ecc) di pochezza in termini di organizzazione. E non ho nemmeno visitato tutti i padiglioni. Chiaramente, ero andato li per i fumetti e solo li ho concentrato i miei sforzi. A dir la verità ho fatto un salto fugace anche nel padiglione dei videogames restandoci in totale per altri due/tre minuti scarsi, vuoi perché i videogames m'interessano poco, vuoi perché faceva un caldo porco in quella zona a differenza del padiglione fumettistico che invece era al limite del freddo. E questa era la prima magagna che ho notato. La seconda eccola qua: perché bisognava ripagare il biglietto d'ingresso in caso di uscita improvvisa dalla manifestazione? T'eri dimenticato qualcosa fuori dalla fiera e volevi rientrare? Dovevi ripagare il biglietto! E gli standisti, poveretti... mi sembravano ammassati più del solito. I disegnatori, quelli sì sempre professionali, non hanno fatto mancare un proprio disegno ai fan, ma dubito abbiano fatto affari d'oro. Nemmeno d'argento e manco di bronzo. Ripeto, percezione d'entusiasmo uguale a zero o poco più. Lucca era decisamente altra cosa, altro livello nonostante il diluvio universale di quella giornata. E poi, prendendo esempio proprio da Lucca, perché non evitare quell'ambiente anonimo che è il palabam e spostare il tutto nel centro storico di Mantova? Non sarebbe un'ottima occasione per far visitare la nostra bellissima città? Bellissima in termini artistici intendo, per altre cose è di una tristezza.... Una occasione persa. Ho anche paura che si perderanno dei disegnatori per strada se l'accoglienza è questa. Comunque, ho raccontato solo le mie personalissime impressioni che, come detto, ho visto confermate da altri utenti. In ogni caso qualche acquisto l'ho fatto e mi accontento per quest'anno. Vedremo per il prossimo.




venerdì 18 febbraio 2011

A scuola di fumetto-Lezione 15

E si prosegue con una lezione di anatomia. Questo volta, la prof Laura ci chiede di disegnare un bel fustacchione in due belle pose plastiche. Poi, non contenta (scherzo prof :) ), bisognerà aggiungerci anche una persona anziana... ma SEMPRE con le stesse pose che vedete sotto. Comunque, scherzi a parte, l'anatomia è una cosa seria. Insomma, certo, qua nessuno diventerà dottore ma un "minimo" di muscoli e ossatura bisognerà pur conoscerli per rendere credibile qualsiasi personaggio umano. E non è facile, perchè se è vero che in un personaggio muscoloso si ha, credo, più o meno l'idea di come disegnarlo, su una figura umana anziana l'occhio (mio) è meno allenato. In questo caso, infatti, bisognerà rendere al meglio muscoli, pelle e postura tenedo conto che gli stessi non potranno essere... tonici come nel primo caso. Boh, ma mi sono spiegato con stò giro di parole? E posto intanto il giovane. E addio al mio mito Burne Hogarth... e chi lo raggiunge? Io no di certo! Alla prossima...

Ps- Prof.... la prossima volta però disegnamo anche qualche bella donnina, eh?


martedì 15 febbraio 2011

A scuola di fumetto-Lezione 13: a volte ritornano....

Si, ritornano... perché questo è il primo esercizio che dovevo inviare a Franco Saudelli. Sempre vista dall'alto ma cambia la scena. Dal bagno ci si sposta in salotto. Anche qua, in ogni caso, bisognava inserire delle figure in base alla prospettiva data dal prof. Insomma, vado con il disegno, alla prossima!

Ps: panneggi, siate maledetti! :))